Mi chiamo Giorgio Celano e ho la fortuna di fare il più bel mestiere del mondo: sono un formatore professionale che opera nelle scuole salesiane.
Per me alzarmi la mattina e andare nella mia scuola, nella mia aula o laboratorio e parlare ai miei ragazzi, insegnargli un mestiere e prepararli ad una vita lavorativa fuori dai banchi di scuola seguendo gli insegnamenti di Don Bosco è come una “missione”, che cerco di vivere con entusiasmo e riconoscenza. So bene, infatti, che fare il formatore richiede responsabilità e continua preparazione, sia a livello psicologico-personale per il rapporto che si deve creare con i ragazzi che ci vengono affidati, sia a livello cognitivo teorico e pratico per poter trasmettere a chi abbiamo davanti conoscenze approfondite e aggiornate.
Fare il formatore è, dal mio punto di vista, un privilegio, ma la strada che mi ha portato ad esserlo è stata in salita e per nulla semplice da affrontare.


Quando ero un ragazzino e frequentavo la scuola media, i miei risultati scolastici non erano del tutto ottimali e qualche insegnante mi aveva caldamente consigliato di non intraprendere un percorso di studi lungo e impegnativo, poiché la mia irrequietezza di adolescente indeciso avrebbe potuto condurmi verso un sicuro fallimento scolastico.
La mia scelta scolastica ricadde quindi sull’iscrizione ad un centro di formazione professionale, che dopo un biennio o triennio di frequentazione mi avrebbe dato l’opportunità di entrare nel mondo del lavoro e di raggiungere velocemente quell’indipendenza economica che sognano tutti i ragazzini.
Frequentai il corso di meccanico attrezzista all’istituto Rebaudengo per due anni e là cominciai ad assaporare ed apprezzare lo spirito salesiano e il carisma di Don Bosco, ma ancora ero ignaro di quanto avrebbe influito quella scelta sul mio futuro.
Dopo la qualifica decisi di iscrivermi anche al terzo anno per ottenere la specializzazione di addetto operatore su sistemi e macchine a controllo numerico e alla fine di questo percorso di studi mi sentivo pronto per entrare nel mondo del lavoro e lasciare i banchi di scuola. Fortunatamente una piccola azienda produttrice di molle industriali mi assunse subito dopo ed iniziai con entusiasmo a lavorare applicando quanto appreso al Rebaudengo.


Passarono alcuni anni e io continuavo a svolgere il mio lavoro presso la stessa azienda, ma dentro di me iniziai anche a pensare che il mio percorso di studi era rimasto in un certo senso incompiuto e che avrei potuto arricchire il mio bagaglio formativo con il conseguimento di un diploma, che avrebbe poi potuto darmi nuove opportunità lavorative.
Decisi così di iscrivermi all’I.T.I. Avogadro per ottenere il diploma di perito meccanico: di giorno lavoravo e la sera frequentavo i corsi serali. Furono degli anni impegnativi e faticosi, ma la determinazione mi ha permesso di non mollare e la maturità che stavo acquisendo con gli anni mi ha fornito la spinta per raggiungere anche questo traguardo.
Il diploma conseguito ha aperto nuove porte sul mio cammino ed è arrivata anche l’occasione di iniziare la carriera di formatore professionale presso il CNOS FAP Agnelli. Le difficoltà non sono state poche: un conto era lavorare ad una macchina a controllo numerico, fare la produzione, esaminare pezzi e disegni; insegnare agli altri e prepararli a saper usare un macchinario è tutta un’altra cosa!
La mia prima esperienza lavorativa come formatore è stata una sfida continua, ma molto gratificante e mi ha regalato una crescita personale e professionale enorme. Gli anni passati in oratorio come animatore salesiano mi hanno aiutato a maturare ed esternare quello spirito salesiano che deve contraddistinguere un formatore del Cnos-Fap e il percorso di insegnamento presso l’Agnelli ha rafforzato quel carisma, oltre ad avermi donato esperienza e competenze tecniche nelle mie materie.


In seguito mi sono spostato nella sede di Torino Rebaudengo dove ho avuto l’ulteriore occasione di crescere come uomo e come formatore. Il rapporto diretto con i ragazzi mi regala ogni giorno nuove sfide e nuovi stimoli al miglioramento ed i nuovi incarichi lavorativi mi stanno consentendo di approfondire e ampliare le mie conoscenze tecniche. Gli investimenti del centro in nuove apparecchiature ed in corsi di aggiornamento per noi formatori ci consentono di avere ed offrire poi ai ragazzi che frequentano i nostri corsi una preparazione all’avanguardia che tiene il passo dei tempi. Il mondo del lavoro oggi, infatti, richiede versatilità nel cogliere i cambiamenti e spirito di innovazione e le collaborazioni con importanti aziende europee leader nel settore della meccanica industriale mi stanno offrendo l’opportunità di aumentare le competenze e conoscenze di noi formatori e, di conseguenza, quelle dei ragazzi che incontriamo ogni giorno nelle aule.