Bosch car service didattico al CFP di Bra

Per l’apprendistato duale, la formazione professionale salesiana a Bra in moto perpetuo con tanti compagni di viaggio e Bosch

Il CFP di Bra ha inaugurata un nuovo laboratorio didattico

per l’apprendistato duale, e non solo, nella grande officina del settore automotive collocata al primo piano del grande edificio che comprende tutte le OFFICINE (al piano terra sono ubicate quelle del settore meccanico dell’industria e quelle della termoidraulica):

Bosch Car service Didattico

Bosch Car service Didattico

il Bosch CAR SERVICE DIDATTICO composto da:

  • KTS 570 Bluethoot
  • KTS 530 Portatile
  • Due stazioni di ricarica clima
  • Due posti di sollevamento vetture
  • attrezzatura per convergenza e assetto
  • 2 carrelli Beta
  • Macchina Smonta Pneumatici Bosch
  • Prova iniettori Common Rail Diesel Bosch
  • Opacimetro Bosch
  • Tester Batteria Bosch

Ha come scopo quello di supportare le attività del percorso di apprendistato duale, sviluppato dal CFP nell’ambito del progetto FIxO, che nasce per dare un’opportunità in più ai ragazzi per affacciarsi al mondo del lavoro con la Bosch che non si limita ad ospitare gli allievi in stage, ma diventa protagonista nel percorso formativo svolgendo il ruolo di azienda madrina e guida da vicino i processi aziendali del progetto stesso.

Il programma previsto per l’occasione offre un cast di ospiti di tutto rispetto perché non si limita a sottolineare il presente, ma lancia linee programmatiche per il futuro del CFP e di tutta l’Associazione CNOS FAP Piemonte, che sono le sfide educative e formative che l’avvento delle nuove tecnologie e la moderna organizzazione del lavoro propongono: a partire dall’Industria 4.0 e alla Fabbrica Intelligente.

Queste sfide si giocano sicuramente adeguando le tecnologie, i modelli formativi e accrescendo le competenze professionali degli operatori, ma anche proponendosi ai giovani con attività innovative e di sensibilizzazione al lavoro come fanno Bosch e Ranstad con Allenarsi per il futuro, un progetto volto a permettere a molti giovani di conoscere le aziende dal loro interno grazie ai tirocini attivabili durante il loro percorso formativo, che prende spunto dalla metafora dello sport. I campioni, che a turno fanno da testimonial, sottolineano quanto sia necessario credere in quello che si fa ed impegnarsi a fondo per raggiungere obiettivi importanti raccontando la loro storia.

Sono state molto gradite le presenze di politici ed amministratori, che hanno portato il loro saluto ai tanti ragazzi presenti nell’auditorium-palestra-teatro che ha ospitato l’evento, e che seguono e accompagnano con molta attenzione lo sviluppo del CFP: per loro non una vetrina ma una partecipazione molta attenta!

Era presente anche il Sindaco di Bra, la Dr.ssa Bruna Sibille, già Assessore regionale dal 2005 al 2009 con deleghe alla montagna, per portare il saluto della Città di Bra.

il programma

programmaBra13032017

 

gli interventi

Ad aprire i lavori della giornata, il saluto del direttore dell’Opera Salesiana di Bra, Don Vincenzo Trotta, che da il benvenuto a nome di don Bosco a tutti i partecipanti a questa preziosa iniziativa.

“Il valore aggiunto della formazione professionale salesiana – dice Don Vincenzo – sta nel curare la persona affinché possa costruire la propria crescita umana per mezzo di un constante allenamento ai valori propugnati dal Santo dei giovani. Operosità, impegno, fantasia, entusiasmo e tanta passione possono portare a trasformare il sogno, che ogni giovane ha nel cassetto della sua vita, in realtà: la realizzazione piena della sua persona e personalità. La presenza di tanti manager di aziende così importanti, che svolgono ruoli delicati come l’amministratore delegate o del personale, l’imprenditore, il politico e la testimonianza di uno sportivo, che ha raggiunto importanti traguardi nel suo campo, rappresentano un significativo esempio e sicuramente serviranno ai nostri allievi come sprone ad impegnarsi sempre in ogni momento della loro vita.”

Il programma ed il riassunto degli interventi di ciascuno degli Ospiti per raccontare come si è svolta quella che non è stata solo una semplice inaugurazione, ma una vera e propria attività con formatori d’eccezione.

Il Dr. Dambach – A.D. Bosch – ha sviluppato il tema dal titolo: Industria 4.0 (foto):

“In passato c’erano 10 livelli di gerarchia ed al fondo gli operai che usavano le macchine.

In futuro i livelli intermedi saranno eliminati perché le macchine sanno da sole cosa devono fare, e non ci sarà nemmeno più bisogno di un computer centrale da dove dare i comandi, perché saranno degli autonomi in grado di apprendere.

In passato il 40% di operai possedeva solo competenze di base perché doveva svolgere azioni semplici. In futuro, che in molte aziende è già iniziato, queste azioni sono svolte dalle macchine automatiche e questi lavoratori se vorranno mantenere l’occupazione dovranno concentrarsi sulla formazione per poter avere competenze di alto livello e svolgere lavori che portino un valore aggiunto. Infatti le macchine stanno cambiando, sono passate da cinque sensori a 100 sensori e le competenze richieste sono quelle necessarie a gestire un sistema complesso. La formazione in ambito meccanico non si può abbandonare ma occorre aggiungere le conoscenze nell’uso dei software e dei sistemi di programmazione.

Ci vuole una mente aperta per gestire la complessità di queste macchine che si ottiene oltre che con lo studio inserendo nell’ambito formativo i macchinari moderni per stare più vicini al mondo reale.”

Giuliana Fenu (foto), Direttore della Competitività del Sistema regionale del Piemonte, ha riassunto l’esperienza del bando realizzato dalla Regione Piemonte con risorse economiche in parte nazionali in parte europee, evidenziando anche alcuni dei risultati ottenuti: la Piattaforma Tecnologica Fabbrica Intelligente.

250 soggetti sono stati messi insieme coinvolgendo piccole e grandi imprese, organismi di ricerca che analizzano i dati prodotti dai nuovi macchinari impiegati nell’industria. Le compagini che hanno partecipato per la prima volta avevano anche il compito di assumere giovani tramite il contratto di apprendistato di alta formazione: 80 ragazzi stanno facendo un dottorato di ricerca o un master mentre lavorano. I Settori automotive, aerospazio, agricoltura saranno anche ambito delle prossime programmazioni. Oggi la competizione a livello europeo è molto forte – aggiunge la Dr.ssa Fenu –  e quello che contraddistingue l’Italia è la presenza di prodotti e tecnologie di eccellenza made in Italy nei diversi settori in cui operano le nostre aziende. Per questo abbiamo bisogno che i giovani puntino al meglio senza alcun timore e senza lesinare energie fisiche e mentali, perché la costante evoluzione a cui è sotto posto il mondo attuale è impregnata di tecnologia. Non dobbiamo preoccuparci del cambiamento: ed in questo i giovani hanno una marcia in più!”

Roberto Zecchino - Bosch

Roberto Zecchino – Bosch

Roberto Zecchino – Bosch Allenarsi per il futuro (foto)

“C’è un avversario da sconfiggere che è la disoccupazione giovanile. E quando l’avversario è forte bisogna allenarsi molto. Allora è fondamentale per noi promuovere orientamento, formazione e attraverso il sistema di alternanza scuola lavoro aumentare le opportunità di inserimento lavorativo per i giovani.

L’obiettivo del nostro progetto è fare comprendere l’importanza di lavorare in una grande realtà aziendale e quindi la necessità di allenare il proprio talento per raggiungere il proprio obiettivo professionale, rafforzando la sinergia tra istruzione e formazione professionale.

Per lavorare in un’azienda come Bosch ci vuole tanto talento e tanta passione.

La Fondazione Bosch che è presente in diversi campi, nei quali promuove attraverso programmi innovativi la cura della salute pubblica, la comprensione tra i popoli, il benessere sociale, la formazione e l’educazione, l’arte e la cultura nonché le scienze morali, naturali e sociali, insieme a Ranstad ha realizzato e messo in campo il progetto Allenarsi per il futuro per sottolineare quanto sia fondamentale costruirsi una candidatura perfetta per riuscire in un mercato del lavoro così selettivo. Una candidatura imperniata su competenze tecniche e qualità comportamentali, passione per la formazione e la sfida, con doti come la resilienza di cui tanta ne bisogna difronte alle difficoltà e la capacità di saper scegliere i compagni di viaggio. Tutti questi sono gli aspetti che vogliamo allenare nei giovani che incontriamo!

E Allenarsi per il futuro – conclude il Dr. Zecchino – qui a Bra mette in campo Moreno Torricelli (foto), ex giocatore Juve, che ci porta la sua testimonianza e racconta come ha fatto a raggiungere il successo nel mondo del calcio: uno sport molto selettivo.

Moreno Torricelli

Moreno Torricelli

Il calcio – dice Moreno Torricelli – è iniziato all’oratorio per divertimento. Poi ci è voluta tanta passione per allenarsi e acquisire la tecnica, che solo alcuni possiedono per natura. Da ragazzi si vive di passioni e si sogna ed io ero come tutti quelli che sognavano di diventare un calciatore e vestire la maglia azzurra della Nazionale. Frequentavo ancora le elementari quando accompagnavo agli allenamenti mio fratello maggiore e finì che il mister vedendomi lì senza far niente mi propose di mettermi un paio di scarpini e partecipare agli allenamenti: io a nove anni con ragazzi di 14 e 15 anni. Quella esperienza mi fortificò in modo particolare dato il divario di età. Ad 11 anni ho avuto la possibilità di entrare in un settore giovanile importante come quello del calcio Como. Ero fisicamente dotato ma con molti limiti tecnici. Organizzazione e dedizione e tanta fatica per arrivare al successo: e successo viene prima di sudore solo nel vocabolario!

Come facciamo a cullare il nostro sogno? Il destino lo si può influenzare facendo ogni giorno il meglio con le proprie possibilità. Per cogliere l’attimo e cercare occasioni di successo devi aver affinato le tue qualità ed aggiunto anche quelle che non possiedi: migliorarsi nel quotidiano come persona per costruire il futuro.

Lo sport, il calcio che io ho praticato per tanti anni a livello dilettantistico e poi professionistico, insegna regole come il rispetto per i compagni e gli avversari, che poi nella vita ti serviranno tutti i giorni. E poi dopo tanta fatica il futuro è stato la Juventus: ma erano già passati tanti anni, tante vittorie e tante sconfitte, ma soprattutto tanto impegno prima di vestire la maglia bianconera e raggiungere vittorie molto prestigiose.

Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso (Mandela).

Marco Ceresa – A.D. Randstad (foto)

Marco Ceresa - A.D. Randstad

Marco Ceresa – A.D. Randstad

“Importante continuare a studiare in ogni età della propria vita. Bisogna avere etica del lavoro e spesso incontriamo persone che hanno le competenze alle quali manca l’etica.

È importante aiutare le persone a capire chi sono, quali sono le loro attitudini e loro potenzialità per trovare il lavoro che dia loro soddisfazione: nessuno può diventare campione senza allenarsi molto, nessuno può trovare un lavoro senza prepararsi bene.”

Valter Manzone – Il percorso Duale 20170313_113314

“Apre nuove opportunità alla Fp e alla formazione dei ragazzi con l’importante presenza delle aziende fin dall’inizio. “L’azienda ci aiuta ad indirizzare la formazione e a capitalizzare l’intelligenza nelle mani dei nostri allievi. L’Intrapresa formativa sviluppata nel CFP di Bra permette a ciascun allievo, in attesa di entrare in un’azienda, di svolgere compiti di realtà grazie alla nuova officina Bosch. E Fabrizio Toniolo è l’incaricato che cura le attività di didattiche nel Bosch Car Service.”

Conclusioni di Fabrizio Berta – Presidente di FORMA Piemonte, 20170313_114327l’associazione degli enti di formazione professionale di ispirazione cristiana ben presenti sul territorio piemontese con la loro opera nei tantissimi CFP dove si erogano le attività formative per i minori in obbligo di istruzione, per gli adulti disoccupati e per le aziende che devono accrescere le competenze del proprio personale. Sottolinea che: “Gli enti sono anche impegnati da tempo nelle azioni che portano i loro allievi e non solo ad essere inseriti nel mondo del lavoro. Per questo si chiede al mondo politico che si impegni a dare stabilità in modo definitivo a questa filiera formativa e non si disperda un patrimonio costruito in oltre 150 anni di storia a partire dall’intuizione dei Santi Sociali che ha dato vita a questa realtà.”